Successioni e donazioni

Alla morte di una persona il patrimonio passa agli eredi secondo il testamento o, se manca, secondo la legge. Coniuge, figli e, in loro assenza, genitori sono "legittimari": hanno diritto a una quota minima che nessun testamento o donazione può ridurre. Lo Studio assiste nella pianificazione, nell'accettazione dell'eredità e nelle liti tra coeredi.

Salone di una villa d'epoca con camino e porte finestre aperte sul giardino

Quali sono le quote di legittima?

La quota di legittima è la parte di patrimonio che la legge riserva ai familiari più stretti. La quota disponibile è quella che il testatore può lasciare a chi vuole.

Familiari superstiti Quota riservata Quota disponibile
Solo coniuge 1/2 al coniuge 1/2
Un solo figlio 1/2 al figlio 1/2
Due o più figli 2/3 divisi tra i figli 1/3
Coniuge e un figlio 1/3 ciascuno 1/3
Coniuge e due o più figli 1/4 al coniuge, 1/2 ai figli 1/4
Solo ascendenti 1/3 2/3
Coniuge e ascendenti 1/2 al coniuge, 1/4 agli ascendenti 1/4

Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione sulla casa familiare (art. 540 c.c.).

Quali tipi di testamento esistono?

  • olografo (art. 602 c.c.): scritto interamente a mano, datato e firmato dal testatore;
  • pubblico (art. 603 c.c.): ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni;
  • segreto (art. 604 c.c.): consegnato chiuso al notaio.

Un testamento può essere impugnato per nullità (ad esempio per difetto di forma), per annullabilità (ad esempio per incapacità o violenza) o in riduzione per lesione della legittima.

Di cosa si occupa lo Studio?

  • redazione di testamenti e pianificazione successoria, anche con trust;
  • accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, anche per eredi minorenni;
  • azioni di riduzione e impugnazione del testamento;
  • divisione del patrimonio ereditario, in via amichevole o giudiziale;
  • donazioni dirette e indirette, collazione e revoca.

Per le controversie successorie la mediazione è condizione di procedibilità: prima della causa si deve tentare un accordo davanti a un organismo di mediazione.

Riferimenti normativi

  1. Artt. 456 e ss. c.c. (successioni)
  2. Artt. 536–564 c.c. (legittimari e azione di riduzione)
  3. Artt. 484–511 c.c. (beneficio d'inventario)
  4. Artt. 769–809 c.c. (donazioni)
  5. Art. 5 D.Lgs. 28/2010 (mediazione obbligatoria in materia successoria)

Domande frequenti

Entro quanto tempo si deve accettare un'eredità?

Il diritto di accettare si prescrive in 10 anni dall'apertura della successione (art. 480 c.c.). Chi è nel possesso dei beni ereditari deve però fare l'inventario entro 3 mesi, altrimenti è considerato erede puro e semplice (art. 485 c.c.).

Cosa vuol dire accettare con beneficio d'inventario?

Significa tenere separato il patrimonio dell'erede da quello del defunto: l'erede risponde dei debiti ereditari solo nei limiti di quanto riceve. È obbligatorio quando l'erede è un minore o un incapace (art. 471 c.c.).

Posso escludere un figlio dal testamento?

No, non del tutto: il figlio è legittimario e può agire in riduzione per ottenere la quota che la legge gli riserva, entro 10 anni dall'apertura della successione.

Una donazione può essere revocata?

Sì, ma solo per ingratitudine del donatario o per sopravvenienza di figli del donante (art. 800 c.c.), con un'azione giudiziale entro termini precisi.

Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?

Entro 12 mesi dalla data del decesso, all'Agenzia delle Entrate, in via telematica. Non è richiesta se l'eredità è devoluta a coniuge e parenti in linea retta, non comprende immobili e ha un valore non superiore a 100.000 euro.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.

Hai bisogno di un parere sul tuo caso?

Il primo passo è un colloquio conoscitivo in studio, a Milano, o a distanza. Ti spieghiamo le possibili strade e i relativi costi prima di iniziare.