Quando la coppia entra in crisi, conviene chiarire prima di tutto tre punti: come proteggere i figli dal conflitto, quale sarà la situazione economica di ciascuno e quale procedura è più adatta (accordo, negoziazione assistita o giudizio). Un confronto tempestivo con un avvocato familiarista aiuta a evitare decisioni affrettate che poi è difficile modificare.
L’amore è imperfetto e può smarrirsi. La separazione che ne segue è spesso dolorosa, ma può essere anche il passaggio necessario verso un nuovo inizio, per sé e per i propri figli.
Da dove si comincia?
Il primo passo non è un atto giudiziario ma un quadro chiaro della situazione: chi sono i figli e quali sono le loro abitudini, quali redditi e patrimoni ha ciascun coniuge, a chi è intestata la casa, quali debiti o mutui sono in corso. Raccogliere questi documenti prima del colloquio con l’avvocato rende la consulenza più precisa.
Quali strade esistono?
| Strada | Quando è adatta |
|---|---|
| Separazione consensuale | C’è accordo su figli, casa e aspetti economici |
| Negoziazione assistita | C’è accordo e si preferisce evitare l’udienza in tribunale |
| Mediazione familiare | L’accordo è possibile ma serve aiuto per costruirlo |
| Separazione giudiziale | Non c’è accordo o uno dei coniugi non collabora |
Il dettaglio di ciascuna procedura è spiegato nella pagina dedicata a separazione e divorzio.
Come tutelare i figli?
I figli hanno diritto a mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori (art. 337-ter c.c.). In pratica significa tenerli fuori dal conflitto degli adulti, concordare tempi di frequentazione realistici e definire con chiarezza la ripartizione delle spese. Approfondimenti nella pagina sull’affidamento dei figli.
E gli aspetti economici?
Occorre valutare l’eventuale assegno per il coniuge e per i figli, la sorte della casa familiare e, se c’è comunione dei beni, la divisione del patrimonio comune. Vedi la pagina sui rapporti patrimoniali tra coniugi.
Domande frequenti
Se lascio la casa familiare perdo dei diritti?
Allontanarsi dalla casa senza una giusta causa può essere valutato come violazione del dovere di coabitazione ai fini dell'addebito. Prima di trasferirsi è bene parlarne con un avvocato: spesso è sufficiente formalizzare l'accordo o depositare subito il ricorso.
Serve per forza un avvocato per separarsi?
Nella separazione consensuale in tribunale l'assistenza di un avvocato è facoltativa, anche se consigliata; è invece necessaria nella separazione giudiziale e nella negoziazione assistita, dove ciascun coniuge deve avere il proprio avvocato.
